Idee per un menù light per le feste

Le feste di Natale sono le più importanti dell’anno: se non le festeggiassimo a tavola che feste sarebbero?

A volte però le cene, i pranzi e gli aperitivi che si accumulano in questo periodo rischiano di farci arrivare all’anno nuovo con diversi chili e sensi di colpa da smaltire. Non esagerare a Natale sembra impossibile, ma in realtà non è affatto così. Come per ogni cosa esiste la strada del compromesso: concedersi qualche “vizio” in più a Natale è d’obbligo, l’importante è limitare gli eccessi a delle particolari occasioni e, se possibile, cercare di compensare il maggior introito calorico con un  po’ di attività fisica in più.

Ma esiste un modo per affrontare le lunghe sedute a tavola che contraddistinguono la giornata di Natale senza alzarsi troppo appesantiti?
Alcuni trucchetti in cucina possono aiutarvi a preparare un pranzo o una cena non troppo pesante ma comunque gustosa. Vediamoli insieme:

BRINDISI: Non si può certo rinunciare al brindisi di auguri, ma meglio concentrarsi su un buon bicchiere di vino, spumante o champagne, drink decisamente più leggeri rispetto ad aperitivi zuccherati e ricchi di coloranti.

ANTIPASTI: Un ottimo modo per evitare gli eccessi è quello di servire diverse portate che comprendano piatti “peccaminosi”, ma anche alternative più leggere e porzioni di verdura (che tendono a riempire un po’ di più lo stomaco). In questo modo per l’eventuale bis (qualora ne sentissimo proprio la voglia) si può puntare sul piatto più leggero.

 

  •  Per le verdure si può scegliere qualcosa di caldo, come una bella porzione di verza in padella: vi basterà tagliare finemente la verza con un affettatrice e cuocerla in padella (accompagnando la cottura con un po’ di brodo vegetale) con olio evo e magari qualche cubetto di speck. Altrimenti se prefertite qualcosa di “freddo” potete preparare un’insalata. L’invidia belga agrodolce può fare al caso vostro: tagliate l’invidia a striscioline (se si vuole attenuare il gusto amaro dell’indivia, lasciatela in immersione in acqua fredda per circa 10 minuti). Prendete 2 mandarini, fate uscire un po’ di succo (conservandolo) e tagliate gli spicchietti a metà. In una padella antiaderente ben riscaldata soffriggere la pancetta senza usare alcun condimento e quando è ben abbrustolita spegnete il fuoco lasciandola raffreddare. Una volta che si è raffreddata mettete assieme indivia belga, mandarini e pancetta e mescolare aggiungendo eventualmente un paio di cucchiai del succo dei mandarini. Lasciar riposare a temperatura ambiente in modo che il piatto si insaporisca bene.
  • Se volete proporre qualche antipasto leggero potete provare a cucinare degli ottimi gamberetti piccanti al forno: pulite bene i gamberetti, (rimuovendo l’intestino), accendete il forno a 180°, poi versate un po’ di olio in una teglia e mettete a riscaldare in forno. Quando l’olio sarà ben caldo, aggiungete uno spicchio d’aglio pulito, del peperoncino e lasciate soffriggere, aggiungete i gamberetti e fate cuocere. Quando i gamberetti saranno ben cotti, aggiungete del succo di limone e il prezzemolo, se vi piace un po’ di paprika e servite ben caldi. Anche una mousse di Salmone leggera può essere una buona alternativa: tritate finemente con un mixer della ricotta vaccina insieme a del salmone fresco cotto precedentemente a vapore, aggingete dell’aneto trotato e amalgamate il tutto aggiustando di sale e pepe e conservate in frigo almeno 2 ore prima di servire.

 

PRIMI: Cercare di non esagerare con le porzioni è sempre la prerogativa per poter assaggiare tutto senza rinunce, specie se le portate sono molte. Se il primo piatto però non è troppo pesante, anche se il mestolo abbonda possiamo stare più tranquilli. Il segreto per una pasta leggera ma gustosa è evitare condimenti troppo grassi (come panna, uova, burro etc.), per questo i primi piatti di pesce sono sicuramente la scelta più sana e gustosa. Fra i piatti che vi consiglio c’è sempre e solo la pasta, perché i risotti con la mantecatura risultano sempre un  po’ più pesanti.

 

  • Provate a cucinare delle linguine con le vongole e i pomodorini, il risultato sarà ottimo perché è un primo piatto gustoso e semplice, ma allo stesso tempo adatto alle grandi occasioni: accertatevi che le vongole non contengano sabbia, per far questo è necessario immergerle in una bacinella di acqua (che contenga un cucchiaio e mezzo di sale grosso per ogni litro di acqua) per almeno 4-6 ore, avendo cura di smuoverle di tanto in tanto e cambiare l’acqua circa ogni due ore. In questo modo le vongole si apriranno e rilasceranno l’eventuale sabbietta al loro interno (è importante tirarle fuori con le mani quando cambiate l’acqua, in questo modo la sabbia depositata sul fondo non rischia di ri-entrare nelle vongole) leggermente pulite le vongole facendole spurgare in acqua fredda per un’oretta. Una volta pulite, versatele in una padella dove avrete riscaldato un filo d’olio con uno spicchio d’aglio e fatele schiudere a fuoco vivace con il coperchio. In un’altra padella cuocete i pomodorini una decina di minuti e poi uniteli alle vongole sfumando con del vino bianco facendo insaporire il tutto per qualche minuto. Unite poi le vostre linguine e servitele ben calde!
  • Se siete amanti delle tradizioni, la pasta fatta in casa non può mancare a Natale, per farla più leggera le alternative sono due: alleggerire l’impasto ad esempio non aggiungendo le uova (so che può sembrare strano, ma provate perché non verrà affatto male) o alleggerire il ripieno. Per un ripieno light vi consiglio la zucca, una verdura dolce e saporita, perfetta per i ravioli fatti in casa. Prendete la zucca, tagliatela a pezzi (avendo cura di togliere prima buccia e semi) e cuocetela nel forno fino a quando otterrete una polpa bella tenera. Dopo aver preparato le sfoglie per i ravioli, prendete la zucca e mettetela in una terrina, schiacciandola bene con una forchetta e condendola con il parmigiano (o meglio un po’ di ricotta vaccina), il pepe e la scorza di un limone, amalgamate bene il tutto e disponete le palline di ripieno sulla sfoglia. Procedete alla preparazione dei vostri ravioli come da tradizione, con un po’ di burro (senza esagerare!) e un ciuffo di salvia.
SECONDI: I vostri commensali saranno già ampiamente soddisfatti dagli antipasti e dai primi, è quindi importante che i secondi non siano troppo calorici per fare in modo che a fine pasto non regni un senso di pesantezza eccessivo. La cottura da preferire è quindi quella al forno e il contorno di accompagnamento (in cui le patate sono quasi sempre presenti) non deve essere troppo abbondante.

 

  • Per questo un buon nasello in crosta di zucchine e patate può essere un’ottima scelta, perché avrete servito insieme in un’unica portata secondo e contorno in quantità contenute, che potrete accompagnare con una bella porzione di insalata mista, che a questo punto del pasto risulta semre gradevole. Vi basterà disporre il nasello, condito con olio evo, sale e pepe, su una teglia da forno e coprirlo con uno strato di patate e zucchine tagliate molto fini (aiutatevi con un’affettatrice). Aggiungete un altro filo d’olio evo e infornate a 180°C per 25-20 min.
  • Se siete amanti delle tradizioni e una porzione di verdure ripiene non può mai mancare, abbiate cura di rendere il ripieno più light del solito, magari utilizzando della carne trita magra, come quella di vitello, o preparando una besciamella senza burro. La ricetta è quella della classica besciamella e prevede solo una sostituzione di ingredienti: versate il latte in un tegame e portatelo a sfiorare il bollore, aggiungendo un pizzico di sale e una grattugiata di noce moscata . Nel frattempo versate dell’olio di semi in un altro tegame, lasciatelo scaldare a fuoco basso poi unite la farina a pioggia, mescolando rapidamente con una frusta per non far creare grumi. Lasciate imbiondire e poi unite al composto di farina e olio anche il latte oramai caldo e continuate a cuocere, mescolando di continuo con la frusta fino a che non inizierà a bollire. Una volta raggiunta la densità voluta coprite con la pellicola a contatto fino al momento dell’utilizzo. Potete utilizzare questa besciamella anche per un primo piatto, come una pasta al forno.

 

DOLCI: Si sa il pandoro e il panettone sono un “must eat” di Natale, ma sono dei dolci davvero molto calorici (pensate che una sola fetta di medie dimensioni arriva ad avere le calorie di 80gr di pasta, praticamente un altro primo piatto). Il mio consiglio è sicuramente quello di servirlo come dolce principale, senza aggiungere altri manicaretti, se non magari una porzione di macedonia (che in fondo al pasto dona quella sensazione di piacevole freschezza) e di preferire versioni classiche di panettone e pandoro, senza farciture di creme e a base di burro, di liquori, di canditi o di frutta secca (mandorle o nocciole), che fanno ulteriormente impennare il contenuto calorico. Se preferite invece potete sostiruire il panettone o il pandoro con un bel dolce fatto in casa, magari servito con una pallina di gelato al fior di latte per renderlo ancora più sfizioso.

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